
Nel Greco classico e parimenti in Ebraico antico gli aggettivi bello e buono erano praticamente sinonimi. Se un gesto era eticamente buono era anche esteticamente bello e viceversa se un artista produceva un opera di valore questa era percepita come buona, poiché elevava l’animo alla bontà.
Non so esattamente quando questa percezione del mondo sia andata in pezzi, ma l’immagine simbolo di questa frattura tra etica ed estetica è chiarissima ai miei occhi e la identifico con il famosissimo quadro di munch “l’urlo”, quel volto umano che si liquefa nella disperazione mi ha sempre impressionato moltissimo. Continua a leggere