Bufala Bill

Paolo Attivissimo è un giornalista e divulgatore informatico che spende una parte, credo cospicua, del suo tempo rintracciando e smentendo le “bufale” che circolano in rete. Per lo più si concentra sui falsi virus e le catene di S. Antonio, svolgendo un servizio preziosissimo, ma oggi mi sento di rivolgergli un appello: ti prego, Paolo, dai un’occhiata anche a tutte le bufale che circolano sulla Chiesa Cattolica!

Sì perché un po’ per la incapacità, la pigrizia e il pressapochismo di giornalisti che pure dovrebbero essere specializzati (i cosiddetti vaticanisti), un po’ perché, si sa, la S. Sede non querela nessuno, al massimo smentisce con smentite che nessuno legge, e quindi ad attaccarla non si rischia niente, un po’ perché attaccare la Chiesa è come il nero, va sempre di moda e sta bene su tutto, praticamente ogni giorno spuntano in rete nuove bufale, a volte anche molto ben fatte e difficili da smontare, altre volte corredate da immagini, false o fuori contesto, che hanno un effetto devastante e hanno una circolazione virale tale da non poter essere praticamente inseguite e rettificate.

Se avessi più tempo e uno stomaco più robusto mi ci dedicherei un po’ io, ma sarebbe sicuramente meglio avvalersi del lavoro di un professionista, come l’Attivissimo appunto. Anche perché la sala stampa del Vaticano ancora non ha capito, purtroppo, che il mondo della comunicazione è cambiato, e continua ad usare solo i canali “ufficiali” (giornali, radio e TV) dedicando alla rete e ai social network solo uno sguardo residuale.

Qualche esempio delle bufale più famose:

1) La recentissima panzana delle ostie aromatizzate all’LSD. Tutto parte da un racconto palesemente assurdo pubblicato su una pagina facebook che si dedica a scrivere notizie assurde per pura goliardia. Purtroppo un giornale on-line abruzzese abbocca alla cosa e senza verificare la rilancia. Il giorno dopo giornali a tiratura nazionale, come ad esempio il sole 24 ore la pubblicano tranquillamente. E dire che solo dopo un paio d’ore dalla prima pubblicazione la diocesi ha smentito, e dire che la Chiesa menzionata nell’articolo non esiste, né esiste nel presbiterio diocesano un prete con quel nome (due verifiche che si fanno in trenta secondi)! Fatto sta che per due o tre giorni la notizia impazza e ancora c’è chi ci crede.

2) L’adesione del papa al partito nazista. Poco importa che J. Ratzinger sia nato nel 1927 e quindi avesse solo diciassette anni alla caduta del nazismo, che importanza ha il fatto che la sua biografia sia reperibile ovunque e che suo padre dovette passare i suoi guai proprio per essersi opposto ad Hitler? Basta una foto taroccata, che sembra ritrarlo in abiti liturgici mentre fa il saluto nazista che tutti abboccano. Peccato che Ratzinger sia stato ordinato sacerdote solo nel 1951 e che la foto sia un taroccamento anche abbastanza evidente. Questa non è più una goliardata, siamo ben al di là del limite della calunnia e, se la S. Sede volesse, ci sarebbero tutti gli estremi di una querela. Per maggiori informazioni si può verificare tutto qui.

3) La partecipazione azionaria dello IOR nella fabbrica d’armi Beretta. Anche qui c’è di mezzo un’articolo falso pubblicato da un noto quotidiano romano, i cui vaticanisti vanno “per la maggiore”, questo articolo poi è stato ripreso ed amplificato da una foto non falsa, ma fuori contesto, che ritrae il card. Glemp mentre imbraccia un fucile. Peccato che Glemp non ha niente a che fare con lo IOR e che il fucile in questione non è di fabbricazione italiana, ma russa. Peccato soprattutto che la stessa Beretta Holding abbia smentito, pubblicando tutti i nomi dei partecipanti alla consociata. Ma chi legge queste smentite? Per maggiori informazioni si può verificare qui.

4) le famose scarpe di Prada del papa. Qui il responsabile ha un nome e cognome: Orazio la Rocca, che, firmando un articolo in puro stile gossipparo, inanella una serie colossale di scemenze. Da quel momento in poi la notizia viene pacificamente accettata da tutti. Eppure non sarebbe stato difficile accertarsi che le scarpe rosse fanno parte da secoli dell’abbigliamento papale, basta vedere un po’ di vecchie foto o vecchi dipinti per rendersene conto. E’ clamoroso poi (e furbesco) che Prada non abbia smentito, ma si sia trincerata dietro un no comment gongolante per la pubblicità indiretta (a voler essere maligni si potrebbe pensare che La Rocca abbia ricevuto un pour-boire per il servizio, ma noi naturalmente maligni non siamo). In realtà delle scarpe del papa si sa tutto, dal nome di chi gliele regala al nome di chi gliele ripara e trovate tutte le notizie qui.

Insomma, in conclusione, caro Attivissimo abbiamo bisogno di te, oppure di qualcuno come te, meglio sarebbe un gruppetto, che aiutino i naviganti a proteggersi da queste cialtronerie.

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6 commenti

Archiviato in Attualità, De oves et boves, Umorismo

6 risposte a “Bufala Bill

  1. Uomovivo

    Don Fabio conosci UCCR? (unione cristiani cattolici razionali)
    Un nome buffo e provocatorio scelto soltanto come parodia della nota UAAR (unione atei agnostici razionalisti).
    Invito prima a leggere la loro pagina di presentazione http://www.uccronline.it/uccr/
    Tra i vari obiettivi si sono posti quello di sbugiardare le bufale anticattoliche. Difatti in una delle loro ultime notizie hanno parlato del caso delle ostie allucinogene http://www.uccronline.it/ultimissime/

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  2. Pingback: Bufala Bill - Moda e Tendenze | Allnewz.it

  3. Per altro le scarpe rosse del Papa hanno un paio di migliaia di anni, visto che erano una delle prerogative dell’imperatore romano, poi bizantino, trasmessa al pontefice.

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  4. Piero

    Paolo, dai un’occhiata anche a tutte le bufale che circolano sulla Chiesa Cattolica!
    Peccato che Attivissimo sia ateo e che in piu’ occasioni abbia diciamo cosi’ “chiuso un occhio” riguardo bufale sulla Chiesa: vedi per es. la finta “sindone” di Garlaschelli, oppure il confronto con un altro telo funebre, la cosiddetta “sindone di Akeldamà“, confronto improponibile in quanto Gesu’ fu sepolto con degli onori regali, non confrontabili con una “semplice” inumazione di altre persone.
    E taccio sul resto…
    Un altre parole, se lo scordi pure

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    • a vabbé ma la mia era solo una battuta, figurati… serviva per introdurre in modo divertente il pezzo…

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      • Piero

        Caro Don Fabio, mi scusi se la mia risposta puo’ essere sembrata un po’ “veemente”, ma anche io sono rimasto deluso dall’attivissimo in merito ad argomenti ecclesiali.
        Solitamente si ripone fiducia in chi si proclama dalla parte della Verita’, salvo poi pentirsene quando questa fiducia “va a farsi benedire” 😉

        Con stima.

        P.S.: bel blog. Complimenti. L’ho scoperto appunto cercando qualcosa di attivissimo in merito alla Chiesa.
        La seguiro’ d’ora in poi.

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