Abbi pietà della mia debolezza

E’ morta Chiara, un’amica, una santa, una madre. Ed io sono così sgomento che mi si è paralizzata la destra e seccata la lingua nel palato. Non ho più parole nè pensieri, solo lacrime lacrime lacrime. Affido a questi versi il mio lutto e li pubblico per fedeltà all’impegno che mi son dato di tenere un diario, ma vi prego di astenervi dal commentare, nessuno osi dire nulla di fronte a questo mistero, ogni commento di qualsiasi genere sarà rimosso.

Silenzio

E’ sceso l’inverno

ed ha gelato il cuore alle rondini sul ramo.

Silenzioso come un muro

attendo primavera.

Dimmi una parola,

senza Te non vivo.

3 commenti

Archiviato in Poesia, Vita da prete

3 risposte a “Abbi pietà della mia debolezza

  1. Un linguaggio mai inteso io sento: “Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta”.
    Hai gridato a me nell’angoscia ed io ti ho liberato

    (Dal Salmo 80)

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  2. 61Angeloextralarge

    “Alzati amica mia, mia bella e vieni, perché ecco l’inverno è passato…” (Cantico dei cantici)

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  3. francesca razzini

    “Sarai chiamata con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà. Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, un diadema regale nella palma del tuo Dio” Isaia 62, 2-3

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