Primo giorno di scuola

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di Sabina Nicolini

Molti di voi già conoscono suor Sabina Nicolini, delle Apostole della Vita Interiore, mia grande amica. Già da un anno le avevo chiesto di darmi una mano con il blog, saltuariamente, senza alcun impegno e finalmente mi ha dato il permesso di pubblicare qualcosa di suo. Spero che vi piacerà come è piaciuto a me e che glielo facciate capire con il vostro apprezzamento, così forse potremo convincerla a tornare a visitarci più spesso.

Sarà che oggi è il primo giorno di scuola.

Ma io sento nell’aria il profumo di libri appena comprati, quaderni dalla copertina lucida e le righe grosse, astucci con fatine e brillantini e quanto fa la gioia di una bambina, e quelle matite colorate dalla punta perfetta come non lo sarà mai più nei giorni a venire, quando verrà inghiottita dalle lame di un temperino per continuare a vivere. Resisterà il verde oliva, quello sì. Forse anche il marrone, almeno fino al tempo delle castagne.

Ma la perfezione dell’inizio è unica.

E ti dà quell’emozione, quella fame di cose che a sei anni quasi ti intimidisce per la meraviglia.

Stamattina sento nell’aria lo stesso profumo.

È come se le cose, nella notte, fossero tornate intatte. Alla carezza dell’alba hanno rivelato il loro segreto: sono freschissime, pulite. Ognuna con la sua forma, il suo colore. Persino il verde oliva ha usato con abbondanza il buon Dio, che deve avere una scatola di pastelli ben più fornita della mia. Questa mattina, con tutte le sfumature tra le foglie degli alberi che cambiano colore con il vento, deve essersi davvero impegnato. E il mio stomaco risponde con una fame di vita che ancora mi intimidisce. È fame di ricevere, di accogliere il mondo che si è acceso, il sole che luccica nelle cose, negli sguardi della gente. Come i brillantini sul mio astuccio. Questa mattina ho un astuccio con le matite perfette. L’emozione di un giorno tutto nuovo, ricevuto appena aperti gli occhi, un regalo inaspettato accanto al letto, come l’orso bruno col papillon che mi guardava fisso la mattina del mio compleanno.

Mi accorgo adesso di quanta disonestà passi, continuamente, in quella frase che suona come una giustificazione sui banchi di scuola: “Non ho tempo”. Bugia. Il tempo ti è dato a piene mani. L’hai mai pesato, l’hai mai commisurato con stupore il dono di ventiquattro ore freschissime? Se non ho tempo, di fronte alla richiesta dell’altro o alle mie ambizioni di efficienza, è forse perché non ho ancora imparato a riceverlo intatto, e a farlo passare, quando è necessario, tra le lame del temperino. Tempo gettato nel dono scomodo di me, levigato dalla fatica della lealtà con il presente.

Qui e ora io vivo. E domani sarà ancora il primo giorno di scuola.

13 commenti

Archiviato in Sabina Nicolini, Spiritualità

13 risposte a “Primo giorno di scuola

  1. ugo nicoletti

    Sabina, grazie dello scritto, mi piace. Soprattutto grazie dello simolo a non pensare che non ho tempo. Un abbraccio. Ugo

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  2. 61Angeloextralarge

    Mi piace! Il modo di scrivere e gli stimoli positivi.
    Uno per tutti: “domani sarà ancora il primo giorno di scuola”. Potessimo veramente vivere come se ogni giorno sia il primo giorno di scuola. Potessero essere le punte dei nostri colori sempre perfette… una specie di moltiplicazione delle punte: si usano e non si consumano.
    Prometto che ci provo! Grazie Sr. Sabina! Smack!😀

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  3. meg

    Davvero bellissimo, grazie!

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    • Bellissimo,mi hai fatto tornare in mente il mio primo giorno di scuola ed anche quello dei miei tre figli . E’ vero i quaderni, i colori i libri hanno un profumo tutto loro e la meraviglia dei bambini è straordinaria.GRAZIE SABINA

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  4. Susanna

    Grazie di cuore, la figura delle matite, con le punte perfette, è stupenda, col passare dei giorni le matite ritroveranno le loro punte, perfette, ma saranno un po’ più corte, simbolo che nella vita ogni cosa si trasforma, anche se all’apparenza può sembrare sempre una matita con la punta …
    Grazie

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  5. Grazie Sabina per le tue parole dalle quali traspare una stupenda gioia di vivere. Grazie per l’esaltazione che fai della vita come il dono dei doni. Grazie !

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  6. giuly

    La tua penna ha sempre il potere di commuovermi : mi ricorda una bimba speciale,dagli occhi profondi e ridenti,mai sazi di nuove scoperte!
    giuly

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  7. sistersabi

    Grazie a voi per l’accoglienza intorno alla fontana del villaggio… e grazie a chi ravviva continuamente la mia gioia di vivere!

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  8. Laura Broccolo

    Ciao Sabina sono Laura, la mamma di Benedetta, Martina & co.
    volevo ringraziarti perché anche per me i giorni hanno sempre le punte intatte, con i meravigliosi colori e profumi di freschezza che ci arrivano aprendo le finestre delle nostre case…malgrado tutto.
    Grazie per il meraviglioso spaccato del tuo cuore che hai voluto condividere con noi. A presto.

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  9. simona

    Grazie a te, Sabi, perchè davvero da te sto imparando che ciò che più conta sono proprio le relazioni e che la frase”non ho tempo”, oltre ad essere una bugia,è anche una ghigliottina che ti priva delle gioie più grandi della comunione.Sono felice di essere una tua consorella, di poter godere anch’io ogni giorno della tua capacità di sorprenderti e di vivere le piccole cose come una grande avventura. Penso proprio che il Signore, inviandoti nel mondo, abbia messo nel tuo zaino un astuccio con dei pastelli dai colori più luminosi, che funzionano un pò da evidenziatori per tutte quelle cose che noi a volte non notiamo più.Grazie perchè li usi tanto e non ti stanchi mai di colorare ogni giornata.Ti voglio tanto bene. Simo

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  10. Poemen

    Grazie di questo bel post! Oltre a ricordarmi i miei “primi giorni”, di scuola ma anche di altro, mi ha fatto venire in mente il sacramento della Riconciliazione: ogni volta un nuovo inizio, come se si fosse nati da cinque minuti! (*)

    (*) Questa dei 5 minuti è di Chesterton, non mia…🙂

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  11. Cestelli Maria Luisa

    Che bello leggerti Sabina, un respiro di freschezza, di vita, un sorriso dolce del quale abbiamo tanto bisogno. Grazie anche alla tua famiglia per avermi fatto partecipe.

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