Scialla

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Complice un gioco iniziato con alcune amiche americane nel tentativo di tradurre in inglese certi modi di dire romaneschi mi sono imbattuto nella parola “scialla”, che per motivi anagrafici non appartiene al mio bagaglio lessicale consueto. E subito me ne sono innamorato.

Così a spanne, senza essere un filologo, direi che deriva dall’arabo inshallah, Se Dio vuole, che spesso gli arabi usano anche nel senso di stai sereno, non ti agitare. “Accadrà se Dio lo vuole e se non vuole non accadrà, quindi non c’è bisogno che sudi”, questo suppergiù sarebbe il senso di Scialla come lo usano i nostri ragazzi.

Quello che mi affascina è che anche attraverso la contaminazione linguistica la parola mantiene una sua forza evocativa e religiosa straordinaria. Non per nulla è stato detto che Inshallah è un credo abbreviato, la sintesi estrema della filosofia islamista.

Esagero e oso dire che Scialla va oltre, è il primo rintocco di campana che annuncia un salto generazionale paragonabile a quello che ci ha portati dentro l’età moderna, all’inizio della rivoluzione industriale.

Scialla significa la rinuncia ad aggredire la realtà, è il contrario della volontà di potenza, confuta l’ottimismo della volontà, rigetta l’ideologia del fare che fin da quando mi posso ricordare ha contaminato la mia vita e quella di tutta la mia generazione.

All’inizio della Rivoluzione industriale il culto del lavoro borghese (Arbeit macht frei) e l’esaltazione della praxis marxista si sono saldate per dire una medesima cosa: l’uomo è l’artefice unico del proprio destino. Accettato questo presupposto il superuomo è dietro l’angolo come un cappio inevitabile e Nietzsche l’unico esito possibile di tutta la filosofia del Novecento.

Eppure basta che uno dei nostri ragazzi con la sua pronuncia blesa dica “Scialla regà” che il mondo si capovolge e secoli di ideologia americanista sono disintegrati in un sorriso.

Per cui amici miei sciallate, sciallate più che potete, ma sciallate consapevolmente, sciallate non perché tutto andrà bene, ma perché Dio (o Allah se preferite) veglia su di voi.

Ancora sento qua e là gente farsi gli auguri per il nuovo anno, quindi forse non sono in ritardo: auguro a tutti un 2014 sciallato!

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5 commenti

Archiviato in De oves et boves, Umorismo

5 risposte a “Scialla

  1. 61Angeloextralarge

    Sì! Auguri sciallati ricambiati.. Voglio sciallare anche io. 😉

    Mi piace

  2. Pingback: Lo gnomo della Bibbia | La fontana del villaggio

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