Che mondo sarebbe senza sorella…

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Si si lo so il titolo non si capisce tanto bene, ma mi serviva la rima con Nutella… Quello che voglio dire è che il mondo senza le suore non sarebbe lo stesso, la mia vita senza le suore non sarebbe la stessa.

Da quella che mi ha fatto il catechismo della Prima Comunione (che poi era una laica consacrata, non esattamente una suora), a suor Elisabetta che guidava il coro della mia parrocchia in Liguria (severa e dolce al tempo stesso, come solo una suora può essere).

Da Paola con cui ho condiviso la Scuola di Comunità in CL (che non era ancora suora, ma tutti lo sapevamo che lo sarebbe diventata e quando poi lo è diventata davvero ci ha comunque spiazzato tutti) a suor Giovanna che aveva l’aria un po’ da maestrina, ma io sapevo farla ridere e ci siamo divertiti da pazzi nella mia prima parrocchia.

Da irmaa Nancy che ha dedicato la sua vita a recuperare i barboni nelle favelas di Rio a quella che voleva essere missionaria e per obbedienza si è dovuta seppellire in un ufficio.

Da suor Marta che ho accompagnato nella fase terminale di un tumore fino a portarne in spalla la bara, a suor Antonietta con cui ho condiviso gran parte dei miei anni al Villaggio Olimpico.

Da tutte quelle con cui ho collaborato (e qualche volta ho fatto piangere) in tanti anni di sacerdozio, alle Apostole della Vita Interiore che oggi sono le mie grandi amiche e l’allegria del mio cuore.

Che mondo sarebbe senza le suore? Che Chiesa sarebbe senza di loro?

Dalle suore ho imparato un infinità di cose, ho imparato a coniugare verità e dolcezza, cura e fermezza, tenerezza e forza.

E non mi hanno mai chiesto niente, sempre pronte a servire, come Gesù.

Umili, attente, pronte e forti come solo una donna sa essere.

Senza le suore il cristianesimo sarebbe solo un’ideologia e la Chiesa una caserma.

Oggi è la giornata della vita consacrata, per questo voglio dedicare un pensiero speciale a tutte le suore che conosco, soprattutto quelle che leggono questo blog (e la cosa comprende ovviamente anche le laiche consacrate).

Per questo invito tutti voi a dedicare un pensiero ad una suora.

Ognuno ne conosce almeno una.

Fermati un attimo a pensare a quanto le devi, a ringraziare Dio per averla messa sulla tua strada, per essersi servito del suo sorriso femminile per sorriderti.

E prega per lei.

E magari falle una telefonata. La farai felice.

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8 commenti

Archiviato in Vita da prete

8 risposte a “Che mondo sarebbe senza sorella…

  1. Francesca

    Grazie, volevo fare una battuta ironica su chi è più importante tra le suore e la nutella, ma il testo è troppo tenero per essere offuscato da uno scherzo. Cercherò ricordando le suore che hanno lasciato un segno nella mia vita, di imparare qualcosa da loro. Grazie ancora per averle ricordate.

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  2. Certo che la vita senza le suore non sarebbe la stessa.
    Io ci sono cresciuta con le suore a l’età di due anni fino a quindici.
    Devo ringraziare loro per tutte le cose che mi hanno insegnato, certo le sgridate ,i rimproveri e qualche scappellotto,facevano male ,ma crescendo ho capito che devo essergli grata.
    Suor Bernardina Geralico era la mia maestra ed è stata per me una vera mamma,non c’è più già da qualche anno, domani sicuramente sarà lei a pregare per me dal cielo.

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  3. 61Angeloextralarge

    Suor Maria Roberta, scrivo il tuo nome anche se mi dispiace non nominare tutte le altre che “conosco” con la vita o solo con il cuore e la preghiera, compresi i “miei angeli visitandini”. Scrivo il tuo nome perché abbiamo tantissime cose in comune, anche se tu sei in clausura e io, invece, la clausura la “uso” per ricaricarmi le pile. Tante esperienze che la vita mi ha fatto fare e attraverso le quali mi tempra e mi costruisce, sono le stesse che hai già vissuto: guardando te mi rafforzo perché la mia fiducia in Dio (già forte, per carità!), trova conferma nel tuo volto gioioso nonostante le prove e le croci.

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  4. Giampiero

    Che bel pensiero, che fa ricordare,valutare, confrontare, commuovere,sperare, decidere.
    Grazie

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  5. Per suor Patrizia e le altre suore infermiere vestite di bianco di un ospedale di provincia tanti anni fa.

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  6. E’ stato un bel gesto far ricordare le suore,anche se penso ogni tanto alla maia cara maestra suor Bernardina,oggi il pensiero era più meditato e qualche lacrima è scivolata via. Cl sono tante persone sante in mezzo a noi , basta saperle riconoscere.

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  7. Davide

    GRANDE!
    Anche per la consonanza con in Santo Padre che oggi all’angelus ha detto più o meno le stesse parole (“come sarebbe la Chiesa senza le suore? “)…
    Che il Papa legga questo blog?

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