Avete sentito parlare dello Spirito Santo?

image_previewOmelia per la Domenica di Pentecoste anno A

Tralascio di pubblicare le letture, perché dato il contenuto dell’Omelia sono meno importanti questa settimana.

Qui trovate il link per scaricarla e ascoltarla a parte: https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-RkphM0xudmpkY00/edit?usp=sharing

E qui invece il link per ascoltarla in streaming tramite soundcloud:

 

 

 

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12 commenti

Archiviato in Omelie

12 risposte a “Avete sentito parlare dello Spirito Santo?

  1. ma lei ogni domenica fa omelie che durano più di diciotto minuti??…ho iniziato ad ascoltarla, la voce era bella, l’argomento interessante….ma al secondo minuto già mi volevo tagliare le vene pensando che c’erano altri 18 minuti da ascoltare 😀 così ho smesso di ascoltare….ma la sua chiesa è sempre piena? da noi se il frate supera i dieci minuti di omelia si cominciano a vedere occhi chiusi, sbadigli continui, a sentir brontolii, chiacchieriii…ed io mi poggio alla colonna posta dietro la tastiera, chiudo gli occhi e comincio a vagare con la mente….siamo un popolo stanco, sfaticato e amante del sintetico….però un giorno me li sentirò tutte i diciotto minuti di omelia….un giorno ci riuscirò 😉

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  2. ascoltare un’omelia non vuol dire dedicarsi a Dio….e comunque la mia era una battuta scherzosa, so bene che nessuno mi obbliga….però davvero mi chiedo se c’è gente che ci riesce ad ascoltare 18 minuti di omelia e poi non si taglia le vene e va all’inferno perchè si è suicidato 😀

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    • Anche la mia era una battuta, quanto alla gente… Perché non vieni a controllare di persona?

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    • Certo se uno/a quando ascolta un’omelia, ha nella testa solo un timer (senza offesa) , che dopo 2 min inizia a suonare DRIIINNNN, chiunque la faccia, strada se ne fa poca…

      Ma soprattutto qualunque cosa dica… (in effetti l’ascolto è un esercizio faticoso).

      Sicura che siamo un “popolo amante del sintetico”?
      Nel senso di “roba finta fatta di plastica forse”… della sintesi, del “cuore” delle cose non credo, o si potrebbe fare anche a meno delle omelie (anche quelle di 2 minuti).
      Basterebbe il Primo Comandamento e non sarebbe necessaria tutta la Scrittura e la Patristica.

      Poi vediamo… a stare a tu per tu con Dio (preghiera – meditazione – adorazione eucaristica) quanti minuti possiamo assegnare? Cinque, sei… dieci? Non direi siano troppi…
      Siamo il “popolo della fretta”, del “abbiamo troppe cose da fare”,
      “il tempo è prezioso” (già, per cosa?).

      Però Don Fabio, 18 minuti e poi basta… una catechesi anche un’ora, ma un Celebrazione ha un “ritmo”, dei tempi, un “cadenza”… a meno che tutto non sia riparametrato a quei “18”…

      😉 🙂 😀

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      • Quando studiavo all’università un mio professore diceva che un omelia dovrebbe essere come una minigonna: corta, aderente alla vita e aperta sul mistero!
        Aderente alla vita e aperta sul mistero penso che ci siamo, quanto al corta…
        Io rapporto l’omelia all’assemblea. Amo predicare guardando la gente da vicino, motivo per cui in genere parlo passeggiando tra i banchi, in modo da stabilire un rapporto empatico e valutare bene le reazioni, per questo anche faccio spesso battute e coinvolgo direttamente le persone chiamandole per nome.
        Immagino che sia più difficile un ascolto solo audio appunto perché viene meno tutta questa parte visiva che nelle mie omelie è importante. Sarà perché tra le mie millemila esperienze ho fatto anche l’attore, ma io predico con tutto il corpo, come minimo sicuramente con il viso e le mani.
        D’altra parte però, proprio perché cerco di stabilire un rapporto empatico con l’assemblea mi accorgo subito se c’è un calo dell’attenzione ed in genere devo dire che non c’è, la mia gente, mi sembra, mi segue con molta attenzione.
        Per quanto riguarda l’equilibrio tra le diverse parti della celebrazione hai ragione, ma non dipende solo dla celebrante. Io celebro di solito con grande raccoglimento, motivo per cui le mie Messe son famose per essere piuttosto lunghe (raramente al di sotto dell’ora) e mi sembra che la parte in cui cala l’attenzione non è l’omelia! Il punto è che l’assemblea va anche educata ad una sensibilità liturgica, a capire che la Messa non va semplicemente ascoltata, come se si andasse a teatro, ma deve essere vissuta.
        Tempo e pazienza, sono l’anima della catechesi. In fondo sono qui da meno di due anni

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        • Si, conoscevo anch’io la (ardita) metafora della minigonna… 😉

          Per il resto, tempo e misura, come dici, sono da “interpretare” e riportare al reale senso del vissuto e del “vivendo”…

          Non è la lunghezza in senso assoluto che mi preoccupa (io sono abituato a Celebrazioni che durano anche un’ora e mezza/due), quanto che questo tempo “terreno”, ci proietti e ci faccia gustare il “tempo redento”, per cui alla fine se anche guardi l’orologio (per tornare al “fuso terreno”), dici: “caspita… è durata più di un’ora ed è volata…!” 😉

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  3. mi piacerebbe ascoltare di persona una sua omelia, ma abito a 300 km di distanza da lei, quindi mi accontento delle omelie lunghe che fa il nostro vescovo 😀 …. credo che se ci si gira troppo sull’argomento alla fine resta solo confusione in testa, perciò penso che un’omelia deve essere sintetica, nel senso che basta spiegare il significato di un brano del Vangelo senza girarci troppo intorno, altrimenti nella testa di uno che ascolta non resta fissa la spiegazione di quel concetto, bensì si crea confusione se da un argomento si passa ad un altro e poi ad un altro ancora…sono dell’opinione che il Vangelo va messo in pratica piuttosto che se ne si parli troppo…al giorno d’oggi e divenuto tutto un parlare e poco il fare….io sono più per il fare che per il parlare, infatti parlo poco, a parte i commenti su internet dove cerco di mettere in parole il mio fare….ma poi mi pento di aver parlato, perchè c’è sempre qualcuno che attacca senza capire che uno scherza o cerca semplicemente di dialogare….cmq, ripensandoci, se invita il mio coro possiamo pure venire a Roma, le farò sentire il nostro concerto mariano e animeremo la messa… e noi sentiremo le sue omelie…e poi vediamo chi ha colpito di più il cuore….sarà un regalo per lei da parte nostra, cioè veniamo a spese nostre, sempre se vogliono venire i coristi, visto che sono un pò pigrini e vecchiarelli…. Buondì 😀

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  4. @Daniela, visto che qui per ora non siamo in molti, mi sa che quello “che attacca” sono io …

    Come vedi il limite del “dialogo” in internet è sempre lo stesso per tutti: tu scherzi (ma non vieni capita); io dialogo con ironia (ma secondo te non dialogo) e via discorrendo… quindo o continuiamo nei nostri soliloqui o cerchiamo di farci capire, magari aggiustando il tiro oppure ci scusiamo per il fraintendimento.

    Scusa se non ho capito – sino a che punto – tu scherzassi (ma sai, c’è anche chi le stesse affermazioni le fa molto seriamente…), mi spiace tu abbia preso il mio commento per un attacco.

    Bonsoir 😀

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  5. @Bariom, a dire il vero parlavo in generale, anzi, ciò che lei pensa sia stato un’attacco verso me è nulla rispetto a certi attacchi che ho ricevuto da altre parti, o che ho visto fare ad altre persone…purtroppo è difficile dialogare su internet in modo virtuale, ma ho notato che è difficile dialogare anche di persona….e non perchè si viene fraintesi, ma perchè c’è gente che sembra che ci provi gusto ad attaccare, a controbattere, un conto è dire il proprio pensiero che può essere l’opposto del pensiero di un altro, un conto invece è voler imporre il proprio pensiero come se fosse l’unico pensiero giusto….ad esempio io non ho imposto il mio pensiero a riguardo del fatto che l’omelia era troppo lunga, ho semplicemente detto che io non riesco a seguire a lungo un’omelia e come me tante altre persone che conosco, ma non per questo è sbagliato fare omelie lunghe,,,,dipende dall’omelia e da chi la fa e dipende anche da chi sta ad ascoltar….

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  6. buonanotte….cmq io mi stanco pure ad ascoltare musica, pur essendo musicista, infatti il concerto mariano che ho preparato dura una ventina di minuti e per allungare il brodo e variare un pò ci ho messo qualche lettura e poesia sulla Madonna…perchè penso che un concerto lungo possa annoiare chi lo ascolta, come a volte succede a me,…devo avere qualche malformazione 😉

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