Contemplazione di Pentecoste

C’è un’anima segreta delle cose.

In questo ha ragione il Siddartha che vive in me.

(Il più delle volte ci litigo, ma quando ha ragione ha ragione).

È uno spirito sottile, mobile, quasi invisibile.

È il senso segreto di ogni cosa.

La bellezza che tutto incatena in armonia.

Il mio Siddartha però ha torto quando pensa che l’anima segreta delle cose sia DENTRO le cose.

No, non è dentro, è sopra.

Aleggia sulle cose,

soffia su di loro dal cielo e le vitalizza,

le riempie di energia e di gusto,

passa sulla vita dando uno stile al caos.

Gli Ebrei lo chiamavano Ruah

Soffio

e si dice che aleggiava sulle acque primordiali,

quelle della creazione,

quelle informi e caotiche da cui tutto ha avuto inizio.

Quelle acque vivono ancora in me.

Se scendo nella mia anima, nel profondo della mia anima,

là dove corre la linea di separazione tra l’inconscio e l’io,

trovo quelle acque,

le sento scorrere,

potenti, segrete, spaventose a volte,

serene o in tempesta,

azzurre di gioia o verdi di mistero.

Non ho bisogno di cercare avventure lontane

mi basta scendere in me stesso.

Sono le acque da cui son nato,

da cui costantemente sgorga il mio pensiero,

acque della vita.

Caotiche ed informi eppure piene di ogni potenzialità.

Finché sono immerso in quelle acque sono Shaylock e San Brandano,

Casanova o Bernardo, Kierkegaard, Platone o Longino.

Sono Jack lo squartatore e il dottor Schweitzer,

Sono tutti e nessuno

un oceano infinito di possibilità.

Per questo fan paura

perché ne percepisco la forza immensa

Per questo mi affascinano

perché ne percepisco la forza immensa.

Vieni Spirito Santo

soffia con potenza sulle acque della mia anima,

metti ordine nella confusione,

sii tu l’anima segreta del mio mondo,

porta in ogni cosa armonia

dona stile al caos.

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2 commenti

Archiviato in Spiritualità

2 risposte a “Contemplazione di Pentecoste

  1. a volte mi sento come “doctor jekyll and mister hyde”….un pò diavolo e un pò angelo….ma la cosa strana è che quando mi sento diavolo mi sembra di essere più vicina ai comandamenti di Dio, mi sembra di rispettarli di più, mi sembra di capirne di più il senso, l’importanza…invece, quando mi sento angioletto, forse mi comporto bene, però allo stesso tempo mi sento un pò falsa, come se faccio le cose buone più per abitudine e non perchè le sento dentro me…forse vado a messa, prendo la comunione, ma non ne capisco il vero significato…invece, quando sto del tempo senza prendere la comunione e mi sento in colpa per qualcosa di sbagliato che ho fatto….allora mi sento più vicina a Dio….è strano, ma quando sono in colpa mi sento più vicina a Lui.

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