Come Volevasi Dimostrare

E’ stato pubblicato oggi il messaggio finale del Sinodo sulla famiglia (leggibile nel testo integrale qui) e come era largamente prevedibile le manovre niente affatto oscure di quanti cercavano di dividere la Chiesa si sono dimostrate risibili.

Spiccano per malafede e ignoranza delle cose ecclesiali, come sempre, L’Huffington Post, che ha il coraggio di scrivere: “Parole di apertura, dunque, che confermano l’orientamento all’estensione della comunione anche ai divorziati risposati, e a un certo riconoscimento delle coppie di fatto e delle famiglie “imperfette”, ma pur sempre famiglie.” (Ditemi voi da dove si può evincere nel testo originale una sciocchezza simile) e Repubblica, che non arriva a tanto, ma pur di non smentirsi nega ogni validità al messaggio. E’ vero, la Relatio finale non è ancora stata pubblicata (né è detto che lo sarà, perché  di per sé è riservata al Papa), ma è semplicemente impensabile che possa discostarsi di molto dal Messaggio al mondo.

Ora, a bocce (quasi) ferme si può tentare un ragionamento non sul Sinodo in sé, perché a differenza di tanti presunti vaticanisti sono abbastanza umile da non volermi sostituire ai Padri Sinodali, ma sul can-can mediatico che ci ha perseguitato per due settimane.

Innanzitutto una nota di metodo: il Papa ha deciso di mantenere riservato il dibattito, ed è stata una scelta molto opportuna, considerando il carattere estremamente divisivo dell’argomento. Questo naturalmente ha fatto impazzire i giornalisti accreditati, che, pur di rimediare uno straccio di notizia non si sono peritati di manipolare, a volte grossolanamente fino a stravolgerne il senso, le poche informazioni a disposizione. Va detto anche che diversi vescovi, forse per vanità, forse per ingenuità, hanno rilasciato interviste che definire improvvide è poco.

In questa operazione di manipolazione, esattamente come accadde al Concilio Vaticano II, sono emerse con chiarezza due linee (linee che, sia detto chiarotondamente, non dividevano il Sinodo, ma la platea dei giornalisti): da una parte quelli che cercavano di “tirare la talare” ai padri Sinodali, nel tentativo di spostare l’agenda del Sinodo verso i temi più “à la page” (gay, divorziati e tutta la compagnia di giro), dall’altra quelli che usavano la confusione per cercare di attaccare il Santo Padre e addirittura minarne la credibilità, accusandolo di “pilotare” il Sinodo verso impensabili cedimenti sulla dottrina.

Mentre la malafede dei primi era attesa, ed è tanto ovvia che non vale la pena di spenderci più di due righe tanto ci ha creduto solo chi voleva crederci e quelli non li avresti comunque convinti con un ragionamento, mi preoccupa e mi addolora l’attacco diretto dei secondi. E di quello invece bisogna parlare, e molto, perché ho tanti amici sinceri, veri cristiani, che purtroppo hanno abboccato all’amo.

Qui bisogna distinguere attentamente: se infatti non si può pretendere dai non addetti ai lavori quel minimo di competenza in diritto ecclesiastico o in teologia che fa comprendere subito la portata di certe baggianate (come quella che voleva arrivare addirittura a negare validità al conclave che ha eletto Bergoglio), questa invece dovrebbe essere un requisito minimo per chi si occupa di cose vaticane. Perdono quindi facilmente gli amici che hanno abboccato all’amo, mentre onestamente faccio molta fatica a credere alla buona fede di chi in altre circostanze questa competenza aveva dato almeno l’impressione di averla e mi riferisco in particolare a certi giornalisti, i cui nomi dovrebbero essere abbastanza ovvii.

Cosa voglio dire quando dico che dubito della loro buonafede?

Diciamo che da peccatore impenitente qual sono ho il vezzo di pensare male della gente. Diciamo che la più importante opera sull’agenda di Francesco, e il motivo maggiore per cui è stato scelto dal conclave, è la riforma (anzi, direi la bonifica) della Curia. Diciamo che in quest’opera il Papa sta affondando con decisione il coltello nel marcio, che qui a Roma sanno tutti dov’è. Diciamo che ogni giornalista accreditato in Vaticano ha uno o due cardinali amici, che gli passano le “veline” e lo tengono aggiornato su ciò che accade dietro le quinte (è sempre  stato così ed è forse inevitabile).

E’ così bizzarro immaginare che questi giornalisti stiano in realtà venendo usati in una sorta di rappresaglia contro il Papa “tagliatore di teste”?

Qui non c’entra nulla la Famiglia, né la sana dottrina, né il valore della Santa Tradizione, credete a un fesso. Sono solo banderuole agitate nel tentativo di intimorire il Papa, sono un messaggio mafioso per minare la sua credibilità ed impedire la sua azione più importante.

Ovviamente non ho alcuna prova di quanto scrivo e forse mi espongo troppo nel farlo… diciamo che esprimo una sensazione, una preoccupazione, ma non posso più sopportare di leggere autori che ieri leggevo con piacere e oggi vedo agire come killer prezzolati.

Detto questo mi permetto di entrare nel merito del Messaggio, che se non lo avete letto ve lo dico io: è bellissimo.

La prima cosa degna di nota è il carattere assolutamente positivo. I vescovi non vogliono inaridire il Cristianesimo trasformandolo in una serie di prescrizioni e decreti, hanno ben chiaro che il Vangelo è innanzitutto Buona Notizia e quindi, giustamente, si sono chiesti come prima cosa: quale è la Buona Notizia sulla famiglia? Ridurre questo ampio respiro alla vexata quaestio della comunione ai divorziati risposati è una sciocchezza sesquipedale.

E’ tuttavia il problema era sul tappeto, ed i Padri ne hanno parlato, come è giusto che sia, ed è di per sé una buona notizia (peraltro largamente prevedibile) il fatto che non abbiano deciso alcunché in merito; troppo delicata la questione, troppo complessa per poter essere affrontata in due sole settimane e per di più sotto il fuoco incrociato dei giornali. Bene così: alle cose serie bisogna dare una risposta seria e non sarebbe stata tale né una sanatoria generale né far finta che il problema non esista.

Detto questo invece sono impressionato dalla forte rilevanza data ai problemi economici, educativi e sociali e dal forte appello ai governanti perché promuovano i diritti delle famiglie. Questo dimostra che i Padri conoscono molto bene la realtà di cui stanno parlando.

Nemmeno menzionati invece gli omosessuali e la pretesa di aprire ai matrimoni gay, come è ovvio. I problemi degli omosessuali saranno pure una cosa seria, ma non hanno niente a che fare con la famiglia, che al contrario il Sinodo ribadisce essere composta da un uomo e una donna.

Quindi che dire? Direi che è ora di resettare il tutto, rendersi conto che sebbene i problemi sul tappeto siano rilevanti era ed è del tutto irrealistico aspettarsi drammatici cambiamenti nella dottrina della Chiesa mentre è invece logico aspettarsi una sensibilità nuova e diversa, sensibilità che pure domanda tempo per formarsi ed alla cui creazione però questo Sinodo, con il suo tono positivo ed ottimistico dà un ottimo avvio.

 

30 commenti

Archiviato in Attualità, De oves et boves

30 risposte a “Come Volevasi Dimostrare

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Condivido quanto scrive Fabio Bartoli

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  2. Giancarlo

    Ma scusi don Fabio, ma i cardinali Bruno forte e Kasper, tutt’e due fortemente voluti e sostenuti da papa Francesco, se li sono inventati i giornalisti?

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    • No, non se li sono inventati i giornalisti, sono stati ingenui (e lo dico perché faccio loro credito di buona fede) e si sono lasciati manipolare dai giornalisti, che sanno bene come indirizzare un’intervista, soprattutto quelle volpene (raro incrocio di volpi e iene) che sono i vaticanisti

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      • Giancarlo

        Caro don Fabio, io vorrei essere buono come lei ma le cose che hanno detto Kasper e Forte sono fuori dalla grazia di Dio. Ma la cosa che più mi sconcerta è che, là dove sono, ce li ha messi papa Francesco.

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  3. ehehehe

    ma dai!!!!

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  4. Lucia Rispoli

    Sono pienamente d’accordo : Ce li ha messi papa Francesco

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  5. ehehehe

    Il discorso del Papa è molto più aperto e incoraggiante rispetto al messaggio finale del Sinodo che ho trovato asciutto, sterotipato, tirato, come se fosse ingabbiato dentro tante paure ,vecchio… delle serie.. non dormite troppo rilassati eh?!?! Con Papa Francesco, fosse anche solo per il linguaggio, mi è arrivata aria pulita….come volevasi dimostrare!! Papa Francesco non mi ha deluso…

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  6. Pingback: Come Volevasi Dimostrare | Delusi dal Bamboo News Sharing

  7. Grazie don Fabio! Una “traduzione” dei fatti, sconcertanti, di cui avevo proprio bisogno!

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  8. Giampiero Cardillo

    È andata meglio di quanto mi sarei aspettato, visto che la “pulizia” in Curia è appena iniziata, per il momento, solo con una spolveratina. Quello che è successo mi dice che il Papa, gesuita di formazione, ha dato modo di contare, lui stesso e noi, pecore e caproni.
    Ora vediamo tra noi laici, povero resto di una Chiesa occidentale semidistrutta, quanta intelligente fermezza e quanti martiri saremo capaci di offrire in questa decisiva circostanza, mentre scompaiono nel sangue e nella diaspora, una dopo l’altra, molte Chiese medio-orientali e africane.

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  9. simona

    Grazie a don Fabio x la sua analisi.
    Grazie a Francesco per come ha guidato il sinodo con paternità a vigilanza senza paura della libertà dei padri ma certo dello Spirito Santo.
    Grazie a Dio che non abbandona il suo sgarrupato gregge

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  10. E che dire caro Don Fabio di tutta la pletora di “credenti” sedicenti cattolici, pecoroni, che credono di non esserlo perché dotati – secondo loro – di umana e superiore intelligenza non che di illuminato discernimento (?), che battono la grancassa e rilanciano le stupidaggini e i maneggi dei malinformati piuttosto che dei malfidati di cui sopra parli? E che riempiono di “sagaci” quanto velenosi commenti, il blog di qualunque linea “editoriale”, purché si possa dare sfogo al loro distorto pensiero?
    Che continuano a imputare al Vicario di Cristo tutte le storture e i malanni che possono esserci o si possono inventare, dalla parte malata (e chi di noi non lo è?) della Chiesa in cammino di conversione… coloro che prendendo su di sé il compito di “difensori della verità” (quale verità?), di zelanti e purificatori del peccato altrui, di “riedificatori” della Chiesa, tanto fanno e brigano e gridano, da ottenere esattamente il risultato opposto!

    Coloro cui l’orgoglio fondamentalmente impedisce di chinare il capo, di fermarsi a riflettere, partendo dal presupposto che loro, come tutti noi, siamo “servi inutili”, che vi è nella Chiesa, una Autorità che discende direttamente da Dio, che assicura un discernimento e un Sapienza più alta, difronte alla quale dobbiamo prima di tutto porci la domanda “cosa NON HO compreso” qualora ci trovassimo a dissentire, prima ancora di farci sobillare dall’idea di aver TUTTO compreso per prenderci la briga di spiegarlo ad altri…

    Gli stolti partigiani di questo o quel pensiero che arriva addirittura a mettere un Papa contro l’Altro, a discettare su scalette di merito e punteggi scolastici se non addirittura a segnar sulla lavagna, la separazione tra quelli buoni e quelli cattivi… o i meno buoni (bontà loro…).

    E costoro non sono “di un’altra parrocchia”, non sono i nemici, i detrattori della Chiesa, da cui infondo sapresti cosa attenderti e in parte come difenderti… no, sono “cristianoni tutti d’un pezzo”, “credenti di prima fila” (amano probabilmente occupare le prime file… ricorda nulla?), “cattolici adulti” (sic), difensori della dottrina – quella “vieni qui che te la spiego e la spiego anche al santo Padre” …sono i Giuda!
    Esagero? Come Giuda, saranno disposti a vendere il loro “Rabbì”, quando vedranno che non corrisponde alle loro aspettative, o forse sperando che una “azione di forza” lo obblighi a “prendere posizione” a rivelarsi una volta per tutte come dio (o papa) implacabile e giustiziere, che fulmini tutti questi atei, depravati, eretici e faccia pulizia una buona volta iniziando PRIMA DI TUTTO dal Tempio!

    Ma lo stile di Dio (e del Suo Vicario, quello di sempre, quello di tutti i tempi), grazie a Dio non è quello e per tutti c’è possibilità di conversione… anche per i Giuda, se aprono gli occhi, se umilmente fanno ammenda, se come Cristo accettano che un corona di spine trafigga il loro capo a trafiggere la superba mente …o (come la storia insegna) resta quell’albero, a cui appendere la propria vergogna.

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    • Giancarlo

      Bariom, hai letto questo articolo?
      http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350897
      Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

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      • ola

        “Sull’omosessualità come sul divorzio e le seconde nozze, infatti, il nuovo verbo riformatore comunque immesso nel circuito mondiale dei media vale più del favore effettivamente raccolto tra i padri sinodali dalle proposte di Kasper o di Spadaro.”
        Prove? I fatti e la relazione sul Sinodo sembrano smentire Magister, ne la comunione ai risposati ne le unioni civili hanno raggiunto due terzi.
        Altri giornalisti, che evidentemente non perseguono gli stessi (secondi?) fini di Magister, lamentano al contrario lo scarso coraggio della Padri sinodali: http://t.co/rCDfNlnWb9
        A me sembra che chi prospettava foschi scenari e scismi e Piccoli Greggi dovrebbe fare adesso un po di sana autocritica e chiedersi se veramente ne sia valsa la pena.

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      • Ti piacerebbe sapere cosa ne penso…

        Penso che ancora una volta alcuni sono molto abili a mettere insieme fatti reali, ipotesi, illazioni, mezze verità, visioni soggettive, a volte anche episodi per nulla conseguenziali, per arrivare alla dimostrazione (apparentemente) credibile del loro teorema… e in questo articolo il “teorema” è espresso in chiare lettere.

        Io certi “teoremi” li rifiuto con altrettanta decisione per il principio che sottintendono (un agire “mafioso” che nulla ha a che fare con l’Azione dello Spirito e che per di più avrebbe la sua “cupola” – qui la metafora sarebbe la più adatta – nei vertici della Chiesa con Padrino d’eccellenza il Santo Padre).

        Ne mi interessa qui ribattere punto su punto, dovendo anche ammettere che non ne ho le capacità e neppure le fonti…

        Per questo ti rigiro la domanda: e tu cosa ne pensi?
        Perché chiedi a me?

        I casi sono due: o sei turbato da quanto hai letto e chiedi lumi, ma mi verrebbe da chiederti, perché chiedi a me? Ti sembro dotato di tali conoscenze e capacità? (bontà tua);
        o se sei il Giancarlo che ho incontrato anche su altro blog, sono portato a pensare che sulla questione hai una idea ben precisa. Quindi riporti qui il link di cui sopra, perché ne sposi il teorema e chiedi il confronto solo a dire: “dimostrami il contrario…”
        Nel secondo caso, problema tuo!

        Se vivere la Chiesa come Madre, non è solo una bella frasetta da “Libro Cuore”, quando si sente parlar male della propria Madre, la si difende e il primo impulso e quello di diffidare dell’accusatore, fosse anche un parente, un “sapiente”… (di fatto non mi interessa un bel NULLA del credito o della “fama” di chi scrive – in questo periodo si allunga a diismisura la lista dei “soloni dotati di scienza infusa”) e se proprio si teme vi sia del vero in ciò che arriva al nostro orecchio, si scava, si scava a fondo, pregando Dio che ci dia discernimento e che nello “scavare”, si trovino ragioni del contrario rispetto quanto il nostro cuore teme (e non dovrebbe temere).
        Ma questo richiede tempo e fatica, risorse che forse neppure abbiamo (scava in profondità punto su punto nelle tesi del testo a cui il link rimanda…).
        Così è molto più facile cercar conferme “blasonate” al nostro malanimo, al nostro dubbio (spesso luciferino dubbio), a confermare le nostre stesse tesi, sentendosi forti per aver così tanti emulatori e/o “padri di pensiero”… (in questo caso ognuno ha il “padre” che preferisce).

        In fondo è molto più semplice fare un copia-incolla e dire e dirsi: “io l’avevo detto! Ho ragione io…”

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        • Giancarlo

          Ma certo Bariom che sono il Giancarlo che hai conosciuto su un altro blog. A proposito, continuo a seguirvi e mi dispiace davvero tanto di non poter più intervenire. Ma pazienza, per certi versi ho meritato di essere messo fuori.

          Ma torniamo a noi. Un teorema, dici. Non so se l’articolo di Sandro Magister possa essere qualificato come un teorema. Quello che è certo è che Magister presenta un’impressionante serie di fatti incontrovertibili e tutti convergenti in una direzione.

          Anch’io amo la chiesa ed il papato, però non sono cieco e che papa Francesco stia spingendo verso la comunione ai divorziati e verso un’apertura all’omosessualità è di un’evidenza palmare. Ti faccio presente, tra l’altro, che non sono solo i media a forzare le conclusioni del sinodo che, GRAZIE A DIO, sono largamente al di sotto delle loro aspettative; appare evidente oggi il tentativo, da parte di un ristrettissimo gruppo di padri sinodali, TUTTI RIGOROSAMENTE VOLUTI, SOSTENUTI E PROMOSSI DAL PAPA, di pilotare il sinodo. Le cose non sono andate come si aspettava il mondo e coloro che amano ed osannano papa Francesco. Ma la guerra contro il modernismo non è certo vinta.

          Le profonde spaccature che da molto tempo ormai lacerano la chiesa, oggi, con la conclusione del sinodo, sono divenute spaventosamente evidenti e lo scisma che già esiste nei fatti, rischia di formalizzarsi. In questo scenario apocalittico tornano alla mente le profezie della beata Caterina Emmerick.

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          • In realtà avevo capito che eri “quel Giancarlo”… 😉

            Fatti “incontrovertibili” dici… quanta sicurezza.
            Che vuoi che ti dica… incontrovertibili come quelli che a te e ad altri, facevano annunciare (altro fatto certamente incontrovertibile) uno scisma come conseguenza di questo Sinodo Straordinario… falsi profeti di sventura.

            Ben si addice la Parola:
            “Sieda costui solitario e resti in silenzio,
            poiché egli glielo ha imposto;
            cacci nella polvere la bocca,
            forse c’è ancora speranza”

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    • 61angeloextralarge

      Mario: grazie.

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  11. 61angeloextralarge

    Don Fabio: grazie per la lucidità con la quale hai scritto questo post. Sono stanca del veleno gratuito…

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  12. ehehehe

    Ma anche sul vostro amato blog.. non questo, l’altro …di veleno ne viene sputato a iosa a partire dalla padrona di casa… (e dal suo admin…) che non ha ancora capito se su certe cose deve parlare o deve tacere

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    • Ma di che vai cianciando…??
      “veleno.. a iosa” “…su certe cose”… non c’è che dire preciso e “strutturato” (Eh ehehehehe)

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    • 61angeloextralarge

      Il veleno che intendo io è un altro. Comunque difendo sia la padrona di casa che admin: non mi sembra proprio che ne sputino. Anzi! trovo che siamo moooolto tolleranti, per lo meno più di me e di tanti commentatori.

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      • Quoto Angela 😉
        Ma mi sa che è qualcun altro qui che ha il “dentino avvelenato”
        eh eh eh eh 😀

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        • 61angeloextralarge

          Mario: e la coda di paglia, no?
          Ho scritto “siamo” ma era “siano”…

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        • Giancarlo

          @Bariom 61angeloextralarge

          Mario ed Angela, mi auguro che non pensiate che sia io a parlare, sotto altro pseudonimo (eheheh), di veleno sputato da Costanza ed admin. Spero che non vi riferiate a me quando parlate di “dentino avvelenato” e coda di paglia.

          Ho di Costanza ed Admin grande stima ed ammirazione e so di aver meritato di essere messo fuori a causa della mia arroganza. Il fatto di essere messo fuori è stato per me un salutare bagno di umiltà e, lontano dal coltivare sentimenti di vendetta e di odio, ho pregato per loro, per il blog e per tutti i frequentatori. Non c’è nel mio cuore nessun risentimento, tanto meno veleno. Continuo a seguirvi sempre con affetto.

          A questo punto, magari, mister ehehehe farebbe bene a chiarire meglio di quale veleno parla e, soprattutto, a prendere le distanze dal sottoscritto.

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          • No Giancarlo ti assicuro che non l’ho pensato neppure per un momento (e così credo Angela).

            Mi pare tu non sia tipo che “le manda a dire” utilizzando macchiavellici artifici ;-
            )
            Quanto scrivi qui dopo gli accadimenti sul blog di Costanza ti fa onore (come si usa dire…).

            Buona giornata.

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            • 61angeloextralarge

              Mario: smack! Ormai mi conosci… 😀
              Il mio “veleno”? Riferito ai tanti e troppi discorsi catastrofici fatti sul Sinodo, alle tante illazioni gratuite, etc. Parlassimo meno e pregassimo di più? Non ci farebbe male… invece siamo sempre tutti tuttologi, superinformati, profeti, e pensiamo troppo spesso di essere nel giusto. Quando inizieremo a porci la domanda: “Ma le cose sono come le vedo oppure ho davanti agli occhi non tanto le fette di prosciutto… ma il prosciutto intero compreso d’osso?”… non sarà mai troppo tardi. Certo che per interrogare sé stessi occorre una buona dose di umiltà… roba rara, purtroppo. E, altrettanto necessario, mettere in funzione una cosa altrettanto rara: il tergicristallo degli occhiali… eil pulire le lenti ogni tanto, se no è tutto sporco, grigio… a dopo un po’ di tempo… pure lugubre.

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