Il potere non ci ascolterà (purtroppo)


Quando nel 2007 per la prima volta le famiglie si mobilitarono riuscirono a stupire il mondo è fermarono l’approvazione dei cosiddetti DICO. Il grande successo di allora fu dovuto oltre alla grande partecipazione numerica anche alla partecipazione di molti politici e all’impegno netto della CEI, capitanata dal card Ruini.

Questa volta i vescovi si sono mossi pavidamente e con colpevole ritardo, solo perché l’intervento di Domenica del Papa li ha praticamente costretti. Politici non se ne sono visti, non credo per scelta degli organizzatori. Perfino la maggior parte dei movimenti ecclesiali, con la lodevole eccezione del Cammino Neocatecumenale, si sono defilati. Eppure i numeri messi in piazza sono stati forse perfino maggiori.

Poeticamente tutto questo è molto bello, l’idea del popolo che si muove dal basso, rispondendo ad una convocazione nata solo praticamente dalla Rete e dal Passaparola è romantica ed eccitante, ma porterà frutto?

Dipende, dipende dal frutto che si cerca. Onestamente non credo che stavolta il popolo delle famiglie riuscirà a fermare il d.d.l. Cirinnà, politici e giornalisti se ne fregano delle piazze piene; sono belle, ma non hanno nessun potere e quelli rispondono solo al linguaggio del potere, pavidi e opportunisti come sono non faranno nulla se non si sentiranno minacciati o se non penseranno di poterne ricavare un tornaconto.

La prova di questo sta nel fatto che la sera stessa dell’evento tutti i TG facevano a gara nello sforzo di ignorarlo o sminuirlo.

Però qualcosa è accaduto, qualcosa di grande che non si può negare. Un milione di persone è una città, come Torino, come Genova… Non puoi ignorare una città che si muove! Non nel lungo periodo almeno. Ecco, questo è ciò che dovremo fare ora, continuare a muoverla questa città, tenerla in cammino ed evitare che come un fiume carsico si ri-inabissi per i prossimi 8 anni. Forse se questo popolo continuerà a muoversi, come del resto sta facendo da tempo, grazie al lavoro eccezionale delle Sentinelle in Piedi, di Mario Adinolfi, Costanza Miriano, Simone Pillon e tanti altri, forse allora riusciremo ad intaccare qualcosa, ma non basta un singolo evento, per quanto spettacolare.

Ed è accaduta un altra cosa molto importante: la Chiesa italiana, quella vera, quella del popolo, ha mandato un messaggio chiaro e forte ai suoi pastori: vi vogliamo vigili, vi vogliamo in prima linea, non vi vogliamo compromessi con il potere e preoccupati solo di mantenere equilibri politici! Ringrazio il mio vescovo, il card Vallini di essersi stato tra i pochi a schierarsi da subito e in maniera inequivocabile, ma purtroppo la maggioranza dei suoi confratelli non lo ha imitato. Fratelli vescovi, voi siete stati eletti per essere guide e pastori e questo popolo invoca una guida, ma che sia certa, serena, coraggiosa e non votata ad un immobilismo che non è evangelico e non può che essere perdente.

Ecco, se la manifestazione di oggi fosse servita anche solo a questo: a svegliare i nostri vescovi, penserei che è stato già un successo. I prossimi mesi lo diranno, lo diremo noi, se resteremo svegli e lucidi e vivi.

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7 commenti

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7 risposte a “Il potere non ci ascolterà (purtroppo)

  1. 61angeloextralarge

    Prego e spero che possa servire! Continuità nel muoversi, nell’agire!

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  2. Preghiamo, l’ho detto e scritto tante volte anche ieri. E’ non solo nostro dovere come credenti ma anche la cosa migliore da fare. Che il potere non ci ascolti è inevitabile, risponde alle logiche di un principe diverso dal Nostro Re. Ma la vittoria è Sua, lasciamo che operi con il Suo Spirito nella vita di ciascuno di noi e dela Sua Chiesa. Lasciamolo agire e la nostra gioia sarà piena.

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  3. Bellissimo articolo! Anche io ho notato un certo assenteismo degli organi d’informazione ufficiali… Comunque la manifestazione di sabato è stato un segnale bello, pacifico e importante che nessuno può può ignorare!
    Un abbraccio in Gesù
    Maria

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  4. medicialberto

    Sostenere che il genere sia una scelta e non un fatto di natura e di biologia è una completa idiozia che stanno provando ad inculcarci. Chi? I poteri che ci controllano. Ma sono idioti i poteri che ci controllano? No di certo! E allora va capito come fanno a inculcarci certe idiozie e perchè lo fanno. Come: infilandole in discorsi più ampi e buonisti (“la tolleranza per il diverso” “l’amore non guarda in faccia a nessuno”, ecc.). Ma ancora più importante è capire il perchè. Perchè rientra in una strategia di attacco alla famiglia. E perchè la famiglia dà così fastidio? Perchè la famiglia è una comunità di crescita e difesa dell’individuo. E una massa di indifesi non cresciuti si manipola molto meglio. SVEGLIAMOCI!!!!!

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  5. Giampiero Cardillo

    Medicialberto ha ragione. Un buonismo senza spina dorsale è relativismo religioso, etico e morale. Assolutamente sovrapponibile a quello che predicano (e ottengono) i nemici consapevoli o inconsapevoli della persona come autore e organizzatore della società in cui è per cui vive.
    È un errore, il buonismo ecumenico senza filtro, che ha pervaso molto mondo cristiano che all’indomani del Concilio Vaticano II e del sessantotto ha ridotto il proprio patrimonio di convinzioni contaminandole con posizioni tolleranti verso ciò che non avrebbe dovuto trovar posto né seduto, né in piedi all’interno delle società occidentali cristianizzate.

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