Il maggio delle famiglie

Gli amici del blog “Le foglie verdi” mi hanno chiesto di scrivere un articolo per loro sul Family Day… eccolo qua

Le foglie verdi

Era il 13 Gennaio 2013. Ovvero poco più di tre anni sono passati dalla prima manif pour tous, quella che a Parigi, fin da subito, mise in piazza un milione di persone contro la legge Taubira. Ricordo che allora, osservando quella marea umana, commentavo con alcuni miei parrocchiani: è un nuovo ’68, speriamo che come allora il movimento partì dalla Francia per contagiare il mondo intero, così accada anche oggi.

È accaduto. Il maggio delle famiglie è ormai un fenomeno globale, mondiale, come una marea montante, e come nel ’68 contano poco i nomi dei portavoce del movimento: i vari Adinolfi, Gandolfini o Miriano in Italia o Ariňo in Francia o Lahl negli Stati Uniti. Intendiamoci, senza la loro passione e il loro coraggioso impegno nulla sarebbe accaduto, eppure sono certo che se non fossero stati loro sarebbero stati altri, perché appunto è di un movimento spontaneo, di popolo, che…

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1 Commento

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Una risposta a “Il maggio delle famiglie

  1. fra' Centanni

    “Vincere in Parlamento è importante”, però sia chiaro che noi perderemo in parlamento. E non ha nessuna importanza se vinceremo nei cuori e nelle coscienze di tanta gente. Perché i cuori e le coscienze si abituano a tutto, si abitueranno anche al matrimonio gay. E dopo che i cuori e le coscienze si saranno abituati al matrimonio gay, dopo sarà difficile spiegare che il matrimonio gay è una sozzura della mente. Sarà difficile spiegare che il matri-monio può essere solo là dov’è una madre e che la madre può essere solo là dove una femmina si congiunge con un maschio. Altro che “concetto antropologico”.

    Ci siamo svegliati troppo tardi ed ormai le cose sono fatte. Soprattutto, ci siamo svegliati solo noi laici ed è mancata, a mio modesto avviso, la guida di un condottiero. Se solo ci fosse stato GPII, quando ancora era nel pieno delle sue forze, sarebbe stato lui stesso a chiamare e mettere in piedi l’esercito dei cristiani contro i nemici della vita e della verità. Al family day sarebbe venuto di corsa, sarebbe venuto a cavallo, sarebbe venuto con tutti i suoi generali pronti alla battaglia. E l’esercito dei morti si sarebbe squagliato come neve al sole.

    Oggi c’è papa Francesco che, pure lui, come GPII, è un condottiero. Ma preferisce altre battaglie, purtroppo.

    Dobbiamo amare i nostri nemici? Dobbiamo mostrare carità verso i morti ed i nemici della vita e della verità? Certo, li dobbiamo amare. Ma l’unico modo di amarli era quello di fermarli, prima che fosse troppo tardi. E non l’abbiamo fatto, non li abbiamo amati. Ora, che i morti e nemici della vita e della verità sono riusciti ad infliggere questa orrenda ferita a Roma ed all’umanità intera, dobbiamo amarli adesso? Certo, anche adesso dobbiamo amarli. In un modo molto semplice. Dicendo, forte e chiaro, che le unioni civili omosessuali, anche senza adozioni, sono un gravissimo peccato contro Dio e contro l’uomo. E se non sarà il nostro condottiero papa Francesco a gridarlo, se non saranno i nostri generali e comandanti, allora saremo noi, padri e madri di famiglia, a dire la verità tutta intera e Qualcuno, prima o poi, dovrà ascoltarci. E la verità sarà ristabilita, perDio.

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