Come in Blade Runner

Ho trovato nel blog Canone occidentale questo bellissimo articolo. Non sono capace di ribloggarlo, quindi lo copincollo per intero.

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Mi è venuta in mente l’ultima scena di Blade Runner, così com’era quando il film fu distribuito nei cinema, nel 1982. Lo so che il finale inizialmente previsto da Ridley Scott era un altro, che poi fu aggiunto in seguito, quando al regista fu concesso di poter rimaneggiare quello che ormai era diventato un classico del cinema di fantascienza.

Dopo l’intero svolgersi della vicenda sotto cieli neri di pioggia ininterrotta, in ambienti bui, chiusi, claustrofobici, iperpopolati, nell’ultima scena finalmente si rivedono un orizzonte ampio e la luce del sole. Finalmente il cielo torna ad essere aperto, il mondo un posto buono, incerto, ma bello, dove l’amore è possibile e il sole a volte splende sui boschi. Dove l’amore e la vita hanno ancora un senso, ma misterioso, non governabile e programmabile a tavolino.

Ecco, quel mondo ancora c’è, là fuori. Non importa quanta pioggia stia cadendo, da quanto tempo. Il mondo è ancora un buon posto in cui vivere, l’amore lo rende migliore, il suo Creatore non si è sbagliato di una virgola: ha preparato un sole perenne, anzi è il sole Lui stesso. Ci chiede solo di alzare lo sguardo e cercarlo. Di rimanere attaccati a quel che ci fa bene, non sia altro che una sola persona, una sola preghiera, una sola lettura, un solo canto.

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1 Commento

Archiviato in De oves et boves

Una risposta a “Come in Blade Runner

  1. Giampiero Cardillo

    Per quelli che come me avevano vent’anni o poco meno nel ’68 Blade Runner è stata una svolta, tardiva, ma necessaria.
    Dopo anni di Godard e di cineforum fantozziani, fu una “liberazione dalla morte”, una spinta alla resurrezione culturale. Volare alla fine del film, “assieme” ai due umani più o meno ingegnerizzati protagonisti, verso la liberatoria visione, in un bagno di musica eccezionale, di verdissimi boschi, sotto cieli azzurri e mari incantati, è stato catartico. Mi ricordo un applauso degli spettatori alla fine del grandioso film.
    Volavano lontano dalla morte diventata panorama dal quale non si sfuggiva, giallognolo, scuro, acido, umido, brutto, che ben induceva e rappresentava il chiasma- desiderio che stringeva al collo lo spettatore: la “morte come unica liberazione da quello schifo”.
    Dieci anni dopo, nel ’92, Hiroshi Nakaijama, guru dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) “rilanciò”, sommessamente, “la morte come liberazione” dalle troppe catastrofiche, sue e di altri, previsioni, quando disse”: “stabilità e certezze non esisteranno più”. Non gli credemmo. Avevamo altri guai cui pensare. Stava crollando un mondo, ma non credevamo stesse crollando IL MONDO.
    Ma la condanna terribile del nostro breve o lungo futuro, è stata definitivamente ribadita giorni fa dalla Ministra Giannini e dalla sua omologa Ministra dell’Istruzione tedesca Wanka: ” Non ci sarà più spazio per la famiglia…..sarà sempre più difficile una propria famiglia stabile e prendersi cura dei FIGLI..le vite degli italiani stanno andando verso enormi cambiamenti….vite più precarie lavorativamente e affettivamente, in cui il successo economico di un Paese, come nel caso tedesco, NON si traduce in aumento della natalità o della stabilità individuale e sociale”. La precarietà, l’insicurezza come panorama stabile, come quello acido e ossessivo di Blade Runner, da cui non sembra poter fuggire.
    In dieci anni la Germania ha perso il 22% della popolazione, ma nulla in produttività economica. L’unico settore che perde e perderà produttività è quello dei figli, quello della vita, del futuro direttamente generato.
    Acido puro come presente e futuro.
    I “nuovi arrivi”, le migrazioni bibliche più o meno provocate, saranno “vita” che rimpiazzerà le vite perdute per contraccezione, aborto, eutanasia, droghe, alcool, vizio, instabilità sociale ed emotiva , malattie, suicidi di noi europei ex cristiani?
    Vabbé. Ho la cassetta di Blade Runner e me lo rivedrò in attesa di un tuo approfondimento, spero, consolatorio.

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