Aridatece Satanasso

No-Marijuana-Sign

Che nostalgia dei grandi peccatori!

Quelli del Romanticismo o dell’epoca barocca, dei tempi in cui si amava, si odiava e si ammazzava il nemico! Dove sono i don Rodrigo, gli Heatcliff i Raskolnikov del nostro tempo?

Cosa sono questi ritardati affettivi, questi bambolotti che pretendono che lo stato garantisca loro per legge il diritto a trasgredire a confronto dei grandi passionali di una volta?

Prendi Rimbaud, per esempio, o Caravaggio, pervertiti, ok, assassini, pedofili forse, ed anche peggio, ma con la schiena diritta!

Uomini che potevi comunque guardare negli occhi e stimare, se non altro perché non avevano timore di pagare salato il prezzo delle loro passioni.

In uno dei suoi più lucidi racconti (“il brindisi di Berlicche”) C.S. Lewis rivendica proprio al diavolo e alla sua opera l’espansione incontrollata del Mediocristan che sembra aver invaso le nostre città.

E si capisce, strategicamente infatti il Mediocristan è casa sua, è assai più utile alla sua causa che a quella di Dio, perché per essere santi bisogna essere grandi, non esiste un santo che non sia anche un grande uomo, invece per andare all’inferno basta scivolare anche molto lentamente su di un piano inclinato, tranquillo e senza scossoni.

Si può annegare anche in trenta centimetri d’acqua se non si tira mai su la testa!

Tutto questo mi fa venire in mente l’attuale dibattito sulla legalizzazione delle droghe cosiddette leggere.

Ma davvero qualcuno pensa che abbiamo bisogno di questo? Di un ulteriore dose di faunpocomecazzotipare? E scusate il linguaggio pesante, forse inadatto alla mia veste, ma certamente richiesto dalla materia.

La cosa che mi preoccupa di più è che nell’adolescente il bisogno di trasgredire è fisiologico. è non conformandoci che cresciamo, dicendo no a ciò che non ci piace, desiderando elevarci al di sopra della mediocrità.

Molto prima di capire chi siamo, comprendiamo, per dirla con Montale, “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.

Dunque delle due l’una: o i nostri ragazzi, privati della possibilità di trasgredire da genitori che gli dicono con beata incoscienza “fa quel che vuoi”, spegneranno in se stessi ogni anelito di grandezza e diventeranno automi obbedienti coscritti nell’esercito mediocristano, oppure, non riuscendo a sopprimere in se stessi l’anelito al di più, cercheranno trasgressioni sempre più forti e pericolose, mettendo seriamente a rischio la loro vita e quella del prossimo.

Pur di non essere mediocristani finiranno con il diventare cittadini della terra opposta, quell’Estremistan in cui tutto è follia e squilibrio e sensazioni forti.

Né in un caso né nell’altro saranno mai più padroni di se stessi e della propria vita.

L’abolizione del diavolo non porta alla sua sparizione, dichiarare per legge che il male non è più male non lo rende buono, e alzando l’asticella della trasgressione otterremo come unico risultato una generazione intera di imbecilli pavidi e pochi campioni mondiali del suicidio esistenziale assistito.

6 commenti

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6 risposte a “Aridatece Satanasso

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  3. ago86

    Siamo diventati degli eterni adolescenti, che non sono sicuri di nulla se non hanno l’avvallo del gruppo di riferimento. Ormai per essere viziosi cerchiamo l’avvallo dello Stato.

    Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi. Le perversioni sono diventate parchi suburbani frequentati in famiglia dalle moltitudini domenicali – Nicolas Gomez Davila

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  4. 61angeloextralarge

    Ragazzini che fanno selfie sulle rotaie in attesa del treno… nella mia città. Oggi l’hanno scampata bella. Spero almeno si rendano conto di quello che hanno rischiato.

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  5. Giovanni

    Caro don Fabio,
    che piacere leggere di nuovo qualche tuo acuto commento. Questo lo condivido in pieno, ma rilancio forse in modo scorretto: non è che questa mentalità del “fare un po’ quello che ti pare tanto va tutto bene” è culturalmente (almeno a livello di percezione della gente comune) avvallata non solo dallo stato ma anche dai vertici della chiesa ? A cominciare da quel funesto “chi sono io per giudicare” e a seguire con la amoris letizia in cui si trova tutto e il suo contrario (sii fedele, ma se non riesci fa niente…) e a continuare con certi commenti sulla purezza e dignità dell’amore gender-free non ti sembra che il disorientamento sia entrato anche nelle nostre case, e per argomenti ben più pesanti che un po’ di droga?
    Un caro saluto a te e a tutti i commentatori

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  6. Giampiero Cardillo

    La finestra di Overton (The Overton Window) è uno schema di comunicazione-persuasione ideato da Joseph P. Overton (1960-2003), già vice-presidente del centro studi statunitense Mackinac Center for Public Policy. In estrema sintesi, si tratta di uno spazio concettuale graduato all’interno del quale si individuano alcune fasi, sei per la precisione, in cui si può descrivere lo spostamento dell’atteggiamento dell’opinione pubblica rispetto a una certa idea.
    Si tratta quindi di una spiegazione di uno dei modi in cui avviene la persuasione politica e dei meccanismi che possono essere utilizzati. Sulla base della finestra di Overton, si possono costruire (e sono state probabilmente costruite) campagne a favore di alcune idee non ancora accettate dalla società.
    Le idee passano dalle seguenti fasi;
    1 impensabili (inaccettabile, vietato);
    2 radicali (vietato ma con eccezioni);
    3 accettabili;
    4 sensate (razionalmente difendibili);
    5 diffuse (socialmente accettabili);
    6 legalizzate (introdotte a pieno titolo)
    Il concetto di base è capire in quale finestra si trovi attualmente un’idea (ad esempio, la legalizzazione delle droghe leggere) e farla progressivamente slittare verso quella successiva, in una serie di passi.
    Ovviamente, avere questo schema non consente molto di più di una fotografia della situazione, se non si è in grado effettivamente di influenzare l’opinione pubblica con esempi, testimonial, propaganda mirata, capacità di persuasione, narrazioni di episodi specifici…(Card. Bagnasco, in una Prolusione CEI).
    Dalle “finestre” aperte (contraccezione, divorzio, aborto…) dagli anni ’70 ci siamo buttati tutti giù. E tutte hanno significato miseria e morte materiale e morale. I Maltusiani, gli Ecologisti, i Mondialisti gongolano. L’EU tra due decenni sarà il 5% della popolazione mondiale. Una inezia. Gli Italiani lo 0,5%. Praticamente nulla.
    Giovanni avverte un disagio nella mancanza di rigore del Magistero nel costituire un forte, chiaro e coriaceo polo di opposizione a tanto “cambiamento”, al “nuovo” che avanza….. da cinquant’anni. Coniugare misericordia e speranza è invece, secondo me, tutto quello che può fare oggi un Pontefice di una Chiesa sempre più senza preti, né fedeli. Del prete sgozzato si è parlato solo un giorno. Il suo sangue si aggiuge a quello di migliaia di cristiani ancora praticanti ammazzati nel silenzio ogni anno. E il silenzio non produce proseliti, ma solo terrore.
    Papa Francesco sta provando e riprovando a schierare, accanto alla Chiesa ridotta a brandelli dal clamoroso fallimento del Concilio, altre Chiese Cristiane (gli ortodossi) che hanno ancora un popolo e qualche prete in più. Sta tentando di resistere nelle Chiese della “fine del mondo”, da dove viene lui.
    Nella logica Mondialista, che vince, egli, è vero, si inserisce, perché non si può fare altrimenti. E suggerisce, con il Card. Maradiaga, di trasferire in economia globale queste aperture e alleanze. Penso al multipolarismo economico mondiale che si possa comporre anche con una EU salvata dalla rovina, aperta ad una alleanza economica con la Russia.
    Il mondialismo multipolare è l’unica alternativa ad un governo mondiale mono centrico o a-centrico, senza regole, che favorisce una ristrettissima marginale popolazione destinata a sopravvivere alle catastofi politiche, economiche e sociali innescate in questi decenni, che ridurranno notevolmente la popolazione mondiale.
    Leggete qui, se avete voglia e stomaco, qualche fiore del pensiero che ci governa.
    “L’attuale vasta sovrappopolazione, oggi molto superiore alla capacità del mondo di sopportarla, non può essere affrontata con future riduzioni della natalità attraverso contraccezione, aborto, sterilizzazione, ma deve essere affrontata oggi con la riduzione del numero di persone oggi esistenti. Questo va fatto con qualunque mezzo necessario”. ECO-92 EARTH CHARTER, iniziativa per le Nazioni Unite.
    “Al Regime Planetario si dovrà assegnare la responsabilità di determinare l’optimum di popolazione per il mondo e per ogni sua regione, e di arbitrare la quota delle varie nazioni nei loro limiti regionali. Il controllo della popolazione può rimanere compito di ogni governo, ma il Regime dovrà avere il potere di far rispettare coattivamente i limiti accordati”. John P. Holdren, tecnologo del MIT, nominato da Obama suo consigliere speciale per scienza e tecnologia (2009).
    “Nessuno entrerà nel Nuovo Ordine Mondiale se non s’impegnerà a venerare Lucifero. Nessuno entrerà nella Nuova Era se non chi prenderà una iniziazione Luciferina”. David Spangler, chiaroveggente spiritista, uno dei fondatori del New Age, direttore del Planetary Institute sotto l’egida delle Nazioni Unite.
    “La specie umana si va evolvendo verso un modello unico, le differenze tra uomo e donna si attenuano, gli organi di riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l’unica via per procreare, finirà col privare del tutto l’atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà solo come gesto d’affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso”. Umberto Veronesi, “Il Riformatore”, 18 agosto 2007.
    “Confetti arcobaleno per tutti!”. Monica Cirinnà, 21 luglio 2016.

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