Archivi categoria: Storia del rock (ad uso di mio nipote)

Dove tutto ha avuto inizio

“Prima di Elvis non c’era niente” (John Lennon)

“Ascoltare Elvis per la prima volta fu come scappare di prigione” (Bob Dylan)

Basterebbero queste frasi di due tra i più influenti musicisti del XX secolo per dire l’importanza di Elvis Presley e di come questa storia del Rock ad uso di mio nipote non possa che partire da lui.

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Chiedi chi erano i beatles

Ieri c’è stato il tradizionale pranzo della befana, una di quelle istituzioni familiari che a diciotto anni vedi come una disgrazia, a cinquanta come l’evento più importante della settimana e – sospetto – a ottanta come una ragione di vita. In tempo di Covid invece è per tutti una rara e preziosa occasione di affetto e di annusarsi tra consanguinei, scoprire che – anche se ci vediamo poco – ci vogliamo tanto bene e abbiamo ben più cose in comune di quante pensiamo.

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Caro Jim (lettera aperta di un ex fan dei Doors)

Caro Jim, i miei ragazzi mi hanno chiesto di scrivere un articolo su di te, ed io ho pensato, invece, di scrivere a te, perché voglio capire. C’è in me una domanda che mi arrovella da un po’: perché non sopporto più le tue canzoni? Perché la tua musica che una volta mi faceva ballare sulla spiaggia di notte, mezzo ubriaco e mi esaltava all’idea che potevo fare tutto, oggi mi dà solo fastidio? Mi spiego: le canzoni degli Stones mi piacevano altrettanto e oggi non le ascolto più, ma non è che mi facciano arrabbiare, altri gruppi di quegli anni, come gli Airplane o i Dead li ascolto ancora volentieri. Te e i Doors (che erano poi una tua appendice, non vivevano senza di te) non vi sopporto più, perché? Continua a leggere

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