Archivi categoria: Teologia

Uno sporco lavoro (ma qualcuno dovrà pur farlo)

Narra un aneddoto (non so quanto fondato storicamente) che in punto di morte S. Tommaso ebbe una visione in seguito alla quale ordinò al suo segretario di bruciare tutta l’opera sua, perché, così diceva, non era che paglia a confronto di ciò che aveva visto. Mi sembra che non siano pochi oggi quelli che hanno la tentazione di bruciare come paglia il lavoro dei teologi, anche se sospetto che non tutti siano mistici della statura dell’Aquinate. Continua a leggere

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La paura e la fede (ricordi di Chiara 2)

Questo è probabilmente l’articolo più teologico che ho scritto da quando ho iniziato questo diario. Me ne scuso con quelli tra i miei lettori che non sono addentrati negli arcani della Sacra Scienza, ma la vicenda di Chiara ed Enrico pone domande così radicali, evidenziate dalle reazioni al mio articolo precedente, che per mettere ordine bisogna per forza andare fino alla radice. Continua a leggere

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IL TRONO ROVENTE DELL’AGNELLO

Ripubblico un ottimo articolo di Giovanni Marcotulliopubblicato originariamente il 15 aprile 2012 dagli amici di La Porzione

Un testo meraviglioso e misterioso per introdursi alla settimana di settimane

Un testo meraviglioso e misterioso per introdursi alla settimana di settimane

Una delle cose che dai calendarî liturgici meno passa nella sensibilità comune è la durata delle feste. Già il lunedì dell’Angelo (altresì detto “pasquetta”) ci si sente dire, incontrando persone: «Buona Pasqua fatta!». Qualcuno, che forse cerca di essere più attento, aspetta martedì, dopo pasquetta, per cominciare a salutare in questo modo. A voler essere onesti, però, l’unico fondamento della pasquetta non è teologico, bensì gastronomico: è principio sacrosanto, cogliere l’occasione della consumazione degli avanzi del grande pranzo di Pasqua per incontrare altri amici, fare scampagnate e così via; d’altro canto però non si vede in cosa il lunedì dell’Angelo sarebbe diverso dal giorno successivo. In complesso, però, è meno distante dal vero la posizione di chi tratta pasquetta un po’ come Pasqua: questi sono imprecisi, anzi, per difetto, perché “pasquetta” – dal punto di vista liturgico – dura un’intera settimana. È facile farci caso: andando a Messa in un qualsiasi giorno della prima settimana di Pasqua ci si ritrova a cantare il Gloria, ed è possibile anche che prima del canto al Vangelo venga cantata o letta la Sequenza pasquale (Victimæ paschali laudes). Per chi recita la Liturgia delle Ore la cosa è ancora più evidente, visto che le ore maggiori (Lodi e Vespri) ripetono per tutta la settimana i salmi del giorno di Pasqua! Continua a leggere

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