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Peccati e reati 2 (del primato della coscienza e dell’umanità del potere)

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Per continuare la riflessione su peccati e reati, iniziata nel precedente articolo riflettevo stamattina su come ci sia una differenza radicale tra i due nella diversa valutazione data all’intenzione, che nel giudizio su un peccato è essenziale, mentre in quello su un reato è del tutto irrilevante. Normalmente al vigile che mi fa la multa non importa nulla dei motivi che avevo per passare con il rosso. Partendo da questo mi sono domandato: ma non sarà anche per questo che la nostra società non conosce più peccati, ma solo reati? Non sarà che vediamo solo reati perché siamo diventati totalmente indifferenti alle intenzioni? Continua a leggere

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Non siamo nati ieri

Oggi con altri circa duemila sacerdoti ho partecipato al tradizionale incontro quaresimale che ogni anno il Santo Padre dedica al clero romano. Probabilmente, visto che in questi giorni il Papa fa notizia, sapete già tutto del suo mirabile intervento (45 minuti a braccio senza una sola parola inutile! Certamente la sua stanchezza non è mentale…) sul Concilio Vaticano II e forse lo avete anche potuto vedere e ascoltare. Continua a leggere

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Uno sporco lavoro (ma qualcuno dovrà pur farlo)

Narra un aneddoto (non so quanto fondato storicamente) che in punto di morte S. Tommaso ebbe una visione in seguito alla quale ordinò al suo segretario di bruciare tutta l’opera sua, perché, così diceva, non era che paglia a confronto di ciò che aveva visto. Mi sembra che non siano pochi oggi quelli che hanno la tentazione di bruciare come paglia il lavoro dei teologi, anche se sospetto che non tutti siano mistici della statura dell’Aquinate. Continua a leggere

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I mangiapreti di una volta (non ci son più)

Sarà perché son figlio di un repubblichino mangiapreti, ma ho sempre amato una certa letteratura anticlericale, sia classica (penso a certe pagine di Boccaccio o del Belli ad esempio) sia più recente, come certe pagine di Pasolini negli “scritti corsari” e in tempi più recenti a certi sketches di Benigni o Woody Allen. Continua a leggere

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